sabato 9 luglio 2011

Red velvet cupcakes e preparativi




Non sono sparita in Brasile per cambiare sesso (...o era il Marocco?), sono solo molto impegnata con i vari preparativi per Londra e per l'Australia. In più, G. mi ha arruolata per ri-imbiancare la soffitta della nonna, quindi si può dire che non ho nemmeno il tempo di dormire. Se ci aggiungiamo la stanchezza fisica delle varie personcine gentili che mi dicono quanto sia fuori di testa ad andare 6 mesi in Australia, abbiamo fatto tombola. Sì, perché mentre sono in giro per comprare qualcosa da mettere in valigia o per cercare il sacco di rasante adatto alle pareti, trovo in giro i vari amici e parenti che mi fanno tutti le stesse domande, sempre nello stesso ordine:

  • ma sei matta? ma ti manca qualche rotella? Sì, sicuramente.
  • hai paura ad andare da sola vero? come fai se non conosci nessuno? andrò a piangere sotto ad un ponte aspettando di essere mangiata viva da koala e canguri.
  • e come fai senza vedere G. per tutto questo tempo? risposta vera: "Mi trovo un surfista palestrato e abbronzato!" con G. accanto che si fa una risatina forzata, non per la mia risposta ma per la domanda, sempre la solita. Alla mia risposta, i più spiritosi mi hanno presa in giro, gli altri mi avranno presa per una poco di buono. Vabbé succede, però la prossima volta che mi fanno questa domanda (prevedo nelle prossime 12 ore) mi faccio scappare qualcosa di cattivo.
Nel frattempo si avvicina la partenza per Londra e dopo 4 giorni dal ritorno, per Brisbane. Mi mancano un paio di cose, tipo cambiare un po' di soldi, visto che la banca ha fatto dei casini e poi mi manca l'adattatore che spero di trovare in un formato umano e non quelli grossi che hanno tutte le prese di questo mondo. Comunque domani vado a farmi un giro a Roma e dò un'occhiata. Per inciso, che sfiga, domani a Roma ci sanno 40° ma arriva un amico di G. dalla California e che facciamo, lo lasciamo lì? io avevo proposto di spiegargli come prendere il treno per arrivare da noi, in modo da andare tutti al mare. Però, effettivamente le ferrovie molisane non sono molto affidabili e rischierebbe di trovarsi da solo in mezzo alla campagna.
Comunque tra qualche giorno sarò a Londra con la mia famiglia e finalmente potrò rilassarmi e mangiare un po' di schifezze, come le mie amate cupcakes. Fortuna vuole che abbia trovato la ricetta delle red velvet, che prepara anche la Hummingbird bakery di cui ho parlato nello scorso post. Ho provato a farle e sono venute molto, molto buone, quasi come le originali. Una cosa, però, mi ha stupita in positivo. Quando le mangiavo, trovandole molto morbide, mi sentivo in colpa pensando ai chili di burro utilizzati nella ricetta proprio allo scopo di ammorbidire il dolce. Invece il segreto è un altro: il latticello. Non l'avevo mai usato prima, anche perché è introvabile. Ecco perché l'ho ottenuto aggiungendo un cucchiaio di succo di limone alla quantità di latte richiesta dalla ricetta e poi ho aspettato 15 minuti affinché inacidisse.
Le red velvet cupcakes, prendono il nome dal loro colore rosso che veniva fuori dalla reazione chimica tra un particolare tipo di cacao e il bicarbonato. Ora, pare che sia di prassi aggiungere del colorante.

Se mai voleste provare, vi lascio la ricetta.

Ingredienti per 12 cupcakes:

  • 60 gr. di burro
  • 150 gr. di zucchero semolato
  • 150 gr. di farina
  • 1 uovo
  • 10 gr. di cacao amaro
  • 20 ml di colorante rosso (può essere sostituito con il succo di rape rosse)
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 120 ml di latticello
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato (io ne ho messo un po' di più)
  • 1 cucchiaino e 1/2 di aceto di vino bianco (è, vero, lo giuro!)
Per il frosting:
  • 300 gr. di zucchero a velo setacciato
  • 125 gr. di Philadelphia (meglio quello light, così conteniamo i danni)
  • 50 gr. di burro
Preparazione:

Si parte con la classica base dei dolci americani che è burro e zucchero, perciò si prende lo zucchero e lo si unisce al burro con lo sbattitore elettrico fino a far diventare il composto morbido come una crema e poi si aggiunge l'uovo continuando a girare. In un'altra ciotola si mischia cacao, vaniglia e colorante fino ad ottenere un composto denso e scuro che poi dovrà essere aggiunto all'impasto di burro, uova e zucchero. A questo punto, con sbattitore a bassa velocità, si aggiunge metà latticello e si lascia amalgamare, poi si aggiunge metà farina, di nuovo latticello e di nuovo farina. Durante questo processo, il composto potrebbe apparire a pois, quello è l'effetto del latticello. Comunque tutto andrà a posto nel corso dello step successivo, in cui andranno aggiunti sale, bicarbonato e aceto continuando a mescolare ad alta velocità. A questo punto bisogna riempire 12 pirottini di carta per muffin per 2/3. Non pensate di essere stati tirchi, perché le cupcakes cresceranno molto. I pirottini si trasferiscono in una teglia da muffin e si fanno cuocere in forno a 170° per 20-25 minuti.
Nel mentre si può procedere con il frosting: di nuovo base cremosa di burro e zucchero a cui si aggiunge il formaggio.
Quando le cupcake si sono raffreddate, è possibile decorarle con il frosting e conservarle in frigo.

Consiglio di mangiarle il giorno stesso o, al limite, il giorno seguente, però dopo il frosting si indurisce perciò non sono buonissime.

Detto questo, torno ai miei preparativi :-)

8 commenti:

Murasaki ha detto...

Geniale,questo latticello!!!!
E buona partenza, alla faccia loro!!:P
ps:i koala non sbranano(penso che uccidano con la tenerezza come i puchu di Excel Saga),magari rischi un calcio da un canguro...

Grissino ha detto...

Qui il latticello lo vendono come bibita anche con vari intrugli alla frutta dentro, é il liquido che rimane dopo aver fatto il formaggio. Su Wikipedia fa una distinzione un pó filosofica fra siero e laticello. Comunque usando quello originale, dovresti avere dei cupcakes ancora piú morbidi. Giusto per farti un pó invidia ti informo inoltre che qui la panetteria Der Mann (la migliore per i dolci) ha cominciato a pubblicizzare e vendere i propri cupcakes. Vedi immagine qui:
http://www.dermann.at/typo3temp/pics/882b2e8904.jpeg
(chissá ch non riesca a farti venire voglia di venire qui, mettendo tutte le cose che ti piacciono :-P ).
Altro: confermo che il Brasile é famoso per queste operazioni. Penso il Marocco lo fosse tanto tanto tempo fa.
Sicuramente in Australia troverai libri sull'argomento (cupcakes ovviamente) oppure semplicemente puoi ordinarli sui www.play.com quelli inglesi o americani (anche su Amazon.de ma le spese non sono gratis per l'Italia).

Tanti tanti auguri, mi raccomando, posta da cellulare se non hai la connessione a casa. Vai in qualche locale con WiFi e col tuo Androide fai tutto! (puoi sia usare l'applicazione di Blogger o mandare una e-mail a un indirizzo che imposti nei settaggi del tuo blog ma lo devi fare prima di partire ovviamente!). Tanti tanti auguri, a leggerti presto! E mangia un pó di canguri da parte mia ^_^

Wanesia ha detto...

A Grissino manchi di gia´....a me tocca tirare fuori il fazzoletto bianco e asciugarmi le lacrimuccie....su su Tokyo partiiiiiiiiii....la viuta va vissuta fino all´ultima goccia, che tradotto vuol dire piu´ esperienze fai meglio e´ :D
Bacione....provero´ la tua ricetta.

@Griss
sono passata virtualmente dal Der Mann...piu´ che i cupcake(ovvio deliziosi)mi ha colpito questa canzone di sottofondo mista tra il franzosisch und deutsch^^)sai quale´?)

Anonimo ha detto...

Ah ah è vero leggo sempre così volentieri qui!
Io la canzone la trovo terribile. Per fortuna non so cosa sia
;-)
Grissino

Portinaio ha detto...

Quanto fai una parete? Devo imbiancare camera e cucina!

cooksappe ha detto...

wow! ho preso nota! :DD

Vita di mamma ha detto...

Ué ué, sei giá nella terra dei canguri? Mi sa di si :)
Un bacioneeeeeee!
Tina

Tokyonome85 ha detto...

sì, sono arrivata da poche ore. Ho un paio di post arretrati ma credo di scriverli molto presto, considerando il jet lag che mi ritrovo ;-)