Venghino, signori, venghino, dopo il post sulle manie (qui), si parla ancora di difetti, "e sai che palle!?" oppure, " e sti c**** non ce lo metti?!", diranno i miei "lettori", ma dai che sotto sotto mi volete bene.
Sì, perché io sono una rompipalle perfezionista a cui non va mai bene niente. Me lo dicono tutti e ok, probabilmente non c'è da andarne fieri, ma non lo considero proprio un difetto. Anzi, quasi quasi mi offendo che venga considerata una qualità negativa. E forse "qualità" non va bene, si accettano suggerimenti per i sinonimi! Comunque, è negativo volere che le cose vadano bene ed in una certa direzione?
Sbaglio? o non ammettendo il mio errore sono al primo stadio del problema? quelli del tipo: "Ciao, mi chiamo Francesca e sono una rompipalle", "Ciao Francesca". Sì, perché da quello che si dice in giro, la dovrei smettere di pretendere che tutto funzioni come dico io. Come quando quella zitella inacidita, cinquantenne e femminista-per-ovvie-ragioni di Catherine, la mia insegnante di inglese accademico, mi disse davanti a tutta la classe: "Francesca, tutti sbagliano, tu sei troppo perfezionista e solo Dio è perfetto" Al che io, più acida di lei, pensai che forse Dio non era troppo perfetto, visto che con lei aveva commesso qualche sbaglio. Ok, lo sto facendo ancora, presunzione, presunzione, presunzione. La smetto, promesso, almeno per 5 minuti.
Ma d'altra parte dovevo aspettarmelo, visto che da piccola mio padre mi chiamava "la precisina", ma io a quell'età non me ne rendevo conto, non mi facevo molte domande ecco.
Però il danno lo hanno creato lui e mia madre, spronandomi a volere sempre di più, a non fermarmi mai, a non farmi mai un complimento per quello che stavo facendo. Bravi! così si costruiscono presunzione, manie ed insicurezze, un lavoro quasi degno della madre giapponese media, ma questo è un altro discorso.
Come ho già ammesso, quando le persone mi fanno notare che certe volte sono troppo perfezionista rompipalle, un po' me la prendo, ma mi ripeto, non è per forza una cosa negativa quella di aspirare sempre al meglio. Infatti, quando l'anno scorso feci un'esercitazione con due "colleghi" cinesi, mi dissero "ma lo sai che non sembri italiana? nel senso che sei molto molto precisa e non arronzona" Ok non chiedetemi come si dica arronzona in inglese ma questo era il senso delle loro parole, però, ora che ci penso, mi stavano facendo un complimento o mi stavano offendendo? mah...
Mannaggia a me e alla mia smania di controllo!
Ora, ad esempio, sto stressando amici e parenti sulle cose da fare nei prossimi mesi, e le prenotazioni per la mia graduation, e l'albergo a Londra* e i biglietti per l'Australia e lo stress relativo a dover fare qualcosa di nuovo. Ansia gratuita che trasmetto, altrettanto gratuitamente, al primo che passa.
Ma quindi, alla fine di questa storia, che dovrei fare? mi devo dare una calmata?si accettano consigli.
* Qua il mio perfezionismo è giustificato visto che trovare un buon compromesso sembra un'impresa titanica: o troppo costosi, o troppo sporchi, o troppo costosi e sporchi.
2 commenti:
Precisini ne conosco anch´io italiani,forse con tutti gli anni che hai vissuti in Giappone lo sei diventata ancora di piu´.
Tipp:
Mai trasmettere energia negativa agli altri ^^
mmm non ci ho vissuto così tanto, anche se avrei voluto. Comunque può essere che sia stata un po' influenzata dalle mie passioni
Posta un commento