
E potevo mai perderlo? no, direi proprio di no. E le ragioni sono tante, prima di tutto non potevo perdermi i cappellini vari e la gara al più trash. A proposito, dopo un testa a testa tra Victoria Beckham a lutto e le figlia della Ferguson con un look alla Anastasia e Genoveffa, direi che senza dubbio vincono loro.
Poi che dire, credo che dentro di me ci sia un po' del romanticismo della favola, della commoner che sposa il principe azzuro e vivranno "happily ever after"...sì, sta cippalippa!!! Sì, perché il caso vuole che la sottoscritta abbia fatto uno coursework per l'università di Londra su come la monarchia, attraverso questi eventi e con la copertura mediatica adeguata e meditata, manipoli le masse per recuperare consenso politico e per creare ricchezza per il paese. Io ho analizzato il caso di Carlo e Diana insieme ai matrimoni giapponesi di Akihito e Michiko e Naruhito e Masako.
Ovviamente, quando è stato dato l'annuncio del matrimonio di Kate e William, penso di aver gridato tutti gli improperi tipici dello scaricatore di porto, questo perché, se si fossero sposati mentre ero a Londra a fare questa cosa, avrei avuto una tonnellata di materiale in più. Inoltre, avrei avuto l'occasione di confrontare il passato con il presente, e quindi, avrei potuto analizzare situazioni più recenti.
Ieri, però, ho avuto modo di constatare che anche se sono passati molti anni dal matrimonio di Diana, certe cose restano uguali, e anche se si adueguano ai tempi, non cambiano. La favola raccontata dai media della cenerentola che sposa il principe, fa acqua da tutte le parti, anche perché William non ha certo incontrato Kate al banco del pesce del Borough Market, ma l'ha conosciuta in una delle più prestigiose scuole inglesi. E pazienza se la sua famiglia ha fatto i soldi vendendo piatti e bicchieri di plastica, e quindi, come si dice dalle mie parti è una piruocchia arrsagliuta (letteralmente: pidocchia risalita, cioè quelli che dal niente fanno i soldi e si comportano da stra-ricchi). Per questo credo che lei sia molto lontana dall'essere una commoner. Ma i media dipingono la coppia come due tipici ragazzi inglesi, eh certo perché altrimenti come recuperare quella fascia di consenso popolare che va dai 20 ai 40 anni?come riguadagnare la fiducia dei giovani inglesi persi tra lavoro (quando c'è), sesso e alcolismo precoce (in alcuni uffici della City anche tutte e tre le cose contemporaneamente)?. Si recupera mostrando foto di Kate che va a comprare i jeans da Topshop, grande mossa per dipingere la futura (?) regina come una donna diligentemente volta al risparmio. E questo è un messaggio che non passa inosservato in un paese strozzato dalla crisi economica. E che dire di lui che vuole tornare in Afghanistan per servire il suo paese come tanti suoi coetanei? beh, direi che il messaggio non è più tanto subliminale.
Comunque, quello che rimane in superficie è una bella favola che sortisce il suo effetto sulle giovani generazioni. Femminili, aggiungerei. Sì, perché ora è scattata la caccia al principe Harry, dal momento che questa storia sembra voler dire che tutte potremmo essere delle principesse come Kate. Beh, questo hype mediatico si era già avuto con Akihito e Michiko e un po' meno con Naruhito e Masako, ma tutto ciò non è da considerarsi totalmente negativo, perché se questa "favola" può dare un'iniezione di autostima alle giovani britanniche, ben venga. Alla fine lo scopo era questo no?
3 commenti:
Dai una bella favola non ce´ che dire...e la sua MG Triumph con palloncini dietro????Parlamone.Si comunque hanno dato una ventata di respiro agli inglesi affannati dalla crisi economica.
Io dire una tristezza completa. Quanti soldi buttati via. Vabbé, io son contrario a queste cose, monarchia compresa.
E chi sposerà le cugine racchie di William?
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