lunedì 18 aprile 2011

Avrei dovuto fare l'avvocato

Si avvicina Pasqua, che, per una terrona come me, significa: pranzi con i parenti. Che vuol dire, sentire mia nonna ripetere la stessa tiritera: "Tua cugina è medico, il marito ingegnere, l'altra tua cugina è archeologa, il fidandato architetto, tuo cugino è regista (sì, solo perché ha portato una volta il caffè a Vincent Cassel) e tua cugina lavora in banca, perciò vorrei sapere tu che cosa sei?" Credo che manchi l'avvocato in queste categorie, cavolo, avrei dovuto fare giurisprudenza, così mia nonna avrebbe potuto completare la lista. Sì, e probabilmente mi sarei laureata a 45 anni perché avrei perso giusto qualche anno per preparare l'esame di diritto privato. E poi avrei perso tutte le cause, vista la mia spiccata capacità di parlare in pubblico (ne sanno qualcosa i miei "colleghi" inglesi della SOAS).
Per questo motivo evito i pranzi con i parenti come la peste, ma a volte, proprio non si può. Quest'anno ne ho già avuto un assaggio, in tutti i sensi, con il pranzo di ieri. Prima mia zia che non fa altro che tessere le lodi delle sue figlie, la dottoressa e l'archeologa e poi ribadisce più volte che loro sì che hanno fatto sacrifici, non io. Che io persisto nel non voler tornare a Roma, che è lì che troverei lavoro di sicuro, che dovrei fare un master. Già, si riempie la bocca della parola master, vabbè...
Poi arriva il turno del figlio piccolissimo di mia cugina (la dottoressa) a cui viene chiesto che mestiere facciano i vari parenti, e ovviamente, dopo aver detto a fatica, la tiritera sopracitata, arriva a me e, poverino, non sa cosa dire. Allora gli suggeriscono: "Francesca fa...la... giapponese!" Thanks God non avevo un coltello nelle mie mani, perché sarebbe partita una coltellata degna dei migliori circensi di Moira Orfei.
Non voglio pensare cosa mi diranno a Pasqua, con gli "splendidi" cugini tutti presenti, specialmente ora che la mia laurea "è carta straccia" come dicevo qualche post fa. Neanche a dirmi qualcosa sulla situazione giapponese, sti infami di parenti! Sì, perché tanto il Giappone è lontano e chissenefrega vero? mancanza di sensibilità tutta provinciale e anche verso di me che ho il loro stesso sangue. E poi io ho sbagliato tutto, dovevo fare l'avvocato no?
Io, invece, ci penso al Giappone, mi chiedo quando e se tutto tornerà mai com'era prima, mi chiedo se un giorno potrò lavorare in Giappone o semplicemente tornare a farci un viaggio. E non so darmi risposta. E questo mi fa star male. Certo è che durante queste feste avrei preferito stare da qualche parte, magari proprio in Giappone.

Mi sa che domenica mi fingo malata moribonda, incrociate le dita per me.

8 commenti:

Grissino ha detto...

argh avevo fatto un super commento lungo e ***** Blogger me lo ha cancellato e chiesto il logi. Torno stasera, ora devo andare al lavoro :-(

Portinaio ha detto...

Io pensavo di mettere del gutalax nell'agnello purificatore!

Anonimo ha detto...

Io sarei dovuta partire 15 giorni fa per l'agognato viaggio-studio dopo due anni di sacrifici. Condivido in pieno i tuoi stessi dubbi, e soprattutto la perplessità di quando poter tornare a mettere piede in quel paese che io considero più "casa" di questo paesino di provincia dove abito. E ovviamente, non posso che unirmi alla tua voglia parenticida, io non ho i parenti che fanno gli splendidi, ma si, ogni due per tre mi chiedono perché diavolo abbia studiato giapponese, quando facendo medicina/giurisprudenza/quello che vuoi avrei avuto un posto sicuro bla bla bla...
Sto quasi pensando di andare a fare la escort.
In bocca al lupo per tutto

Giulia

Tokyonome85 ha detto...

@Grissino: allora ti "aspetto" stasera.
@Portinaio: beh, come idea è ottima, vedo quello che si può fare.
@Giulia: grazie per essere passata, e io che penso che non mi legga mai nessuno! Mi dispiace che tu abbia dovuto rinunciare ma spero che potremo andarci presto, davvero.

occhio sulle espressioni ha detto...

Eheheh, cose note...
Io proprio non reggo questo tipo di incontri, ma perché mi annoio, non so cosa fare e non sono fansissimo delle statiche grandi magnate. Però nessuno, almeno in faccia, mi dice ciò che dicono a te, anche perché gli risponderei, come già successo, che faccio la colonna portante nella torre della televisione di Praga, il giovane pioniere nella DDR e cose così...

Wanesia ha detto...

io nelle feste non ho megaparenti come commensali,ma neanche quando ero in Italia, giusto la mia famiglia ...che non e´ molto grande. :)) Ti pensero´...stai lontana dai coltelli please!!!!

Murasaki ha detto...

Hai troppi cugini!!!

Tokyonome85 ha detto...

beh, in effetti...