venerdì 31 dicembre 2010

Buoni propositi per il 2011





Scrivo mentre aspetto che qualcun'altro (grazie a Dio!) finisca di preparare la cena. Intanto penso ai buoni propositi per l'anno che verrà...sperando che vengano mantenuti:
  • mi prenderò più cura di me stessa
  • mi impegnerò a essere meno stronza (solo con chi se lo merita, non esageriamo)
  • cercherò di occuparmi più seriamente di questo blog.

Speranze per il 2011:

  • un lavoro
  • un bel viaggio
  • un cambiamento importante
La fregatura è che queste tre cose non dipendono da me, ma come si dice, la speranza è l'ultima a morire no?
Auguro il meglio a tutti, un bacio da me e dalla rossa in alto a destra!

lunedì 27 dicembre 2010

La maledizione di Natale

Piccolo update riguardo il 25: niente maglione (evviva evviva evviva) ma pennelli da trucco, un po' scadenti, quindi mezza sola pure quest'anno. Ma veniamo al dolce che avrei dovuto portare al classico pranzo con i parenti. Secondo me la sfiga si è accanita contro di me. Si, perché pensavo di fare un tronchetto di natale ripieno di crema al caffè. Però, però... gli albumi non si montavano, la crema si separava dalla panna montata, e il pan di spagna era venuto troppo alto, così da non poterlo arrotolare. Una tragedia culinaria che non ho avuto il coraggio di presentare.
Uff, magari ci riprovo per il 31!

mercoledì 22 dicembre 2010

Vacanze di Natale


E non parlo del film con la strappona di turno...

Ebbene sì, "sono stata off" per qualche giorno. Diciamo che mentre tutti i miei pochi ma buoni lettori erano indaffarati nei loro preparativi di Natale, la ragazza qui presente se la divertiva per le Ramblas di Barcellona. Già, perché quell'anima pia del padre di G. mi ha regalato il viaggio per andare a recuperare l'amato figlio dopo la fine dello stage (ovviamente conclusosi senza proposta di contratto, ma questo lo sapevamo già, vista la "fame" che c'è in Spagna).
Perciò in questo post vi parlo del mio breve viaggio e vi consiglio un po' di mete, nel caso qualcuno di voi decida di passare di là.

- Jerez De la Frontera: è il paese dove G. ha lavorato, ma è ben più noto per il circuito motociclistico e per la produzione di Sherry. Infatti consiglio la visita alla bodega Tio Pepe, dove con una visita guidata di 2 ore ti spiegano la storia di Jerez legata allo Sherry, i procedimenti ed infine la degustazione. Inutile dire che io ero ubriaca al secondo bicchiere di Croft, un tipo di vino dolce molto amato dagli inglesi...e ti pare, mi avranno influenzato un po' il palato in questo anno e mezzo passato a Londra?!
Posti per mangiare non ne consiglio perché si mangia bene ovunque, giuro. Però consiglio di provare la tapa di pimiento e melva, che non è altro che peperoni con un ottimo filetto di tonno. E poi il prosciutto iberico, quello più pregiato si chiama "pata negra" e io ne sono innamorata. Davvero, credo che sia molto più buono di quello italiano, perché grasso si scioglie in bocca.

- Siviglia, di nuovo. Visita obbligatoria alla cattedrale e salita faticosissima sul campanile da cui si vede tutta la città. C'erano anche moltissime mostre di presepi (da questo viaggio ho capito che gli spagnoli sono davvero religiosi) che ho scoperto che si chiamano belen, perciò Belen Rodriguez si chiamerebbe "Presepe Rodriguez" e da lì interrogativi esistenziali del tipo "come fai a chiamare tua figlia presepe" mah...
Posti per mangiare, mi sento solo di dire evitate la cerveceria "Los Coloniales", una trappola per turisti, cibo scarso e servizio ancora più scarso.

- Barcellona: ci sono stata solo 1 giorno e mezzo per cui ho fatto il giro classico: Ramblas, Sagrada Familia, Casa Batillò, mercato della Boqueria e porto. La città è stupenda! Certo le ramblas sono molto molto turistiche per via dei negozi tipici della globalizzazione in fatto di shopping. E soprattutto per gli artisti di strada e i numerosi borseggiatori. Per il resto le opere di Gaudì sono incredibili e davvero non risulta possibile concepire ciò che quell'uomo avesse in testa. Praticamente un genio. E non dico altro perché le sue sono opere che verrebbero solo sminuite anche da una descrizione accurata.
Per mangiare sconsiglio "El rey de la gamba" al porto perché i suoi piatti sono freddi e privi di sapore. Peccato perché le recensioni lo quotavano bene per la paella, che invece, si è mostrata molto deludente. Mi sento, invece, di consigliare il ristorante "El Pintor" che si trova all'inizio del quartiere gotico, in Calle Sant Honorat 7. Cucina tipica ma di classe, il che fa lievitare il prezzo, ma la qualità è assicurata.

Credo che la Spagna sia un bel paese che vale la pena di visitare, e il fatto che non mi sia fermata solo alle grandi città, ma anche al paesello, mi ha fatto vedere più da vicino la cultura spagnola vera. Perciò credo che questo sia il turismo fatto bene, quello che si dovrebbe fare.

Vi lascio la canzone del giorno, l'ultimo (e natalizio) brano dei miei amatissimi Coldplay.

mercoledì 8 dicembre 2010

Torta "sbagliata" al doppio cioccolato







Alla fine non mi son fatta molto vedere in "giro" così mia mamma ha braccato papà e oggi l'ha trascinato ai mercatini in piazza Navona. Fiuuuu, l'ho scampata anche quest'anno!
La cosa che non mi piace è che, come l'anno scorso, percepisco l'odore di sola nell'aria. E ora parlo del mio ipotetico regalo. Si, perché lo scorso Natale, per evitare il classico maglione + completo intimo (che da questo momento chiameremo per comodità M&CI), le feci capire che volevo un determinato profumo. E lei mi aveva fatto credere che me l'avrebbe regalato. Così la mattina di natale si presentò con il suo pacchetto, che già alla vista non poteva contenere profumo, ma come dicono gli ubriaconi consumati, "il solito". Così le chiesi, "...senti...ma poi... il profumo?" "beh, costava troppo." -_- Il fatto è che comincio a sentire l'odore di fregatura pure quest'anno, mah, spero di sbagliarmi. Anyway, il 25 mattina posterò la foto del M&CI di quest'anno... non lo so ma me lo sento, lo riceverò di nuovo.


Intanto oggi mi sono beccata un anticipo sul pranzo di Natale da mia zia che quando ha ospiti cucina 200 piatti, tutti abbondanti. Tocca a me il dolce no?
Questa torta è nata un po' dal fatto di trovarmi a dover smaltire del cioccolato bianco e gocce di cioccolato, e un po' da un errore nell'impasto della frolla. Si perché la frolla, per venire morbida, deve essere lavorata il meno possibile, altrimenti si indurisce. Però ieri pomeriggio, non so a cosa stavo pensando, e ho continuato ad impastare. Il risultato è che in cottura la frolla si è indurita sullo stile di un biscotto. Comunque ho avuto un successone, non solo perché il sapore della frolla è molto simile ai pan di stelle, ma anche perché la sua croccantezza sta benissimo con la morbidezza della crema. Perciò se dovessi ri-preparare questo dolce lo rifarei proprio così, sbagliando la frolla.

Ingredienti:

Per la frolla/biscotto
  • 240 gr. di farina
  • 150 gr. di burro
  • 80 gr. di zucchero (ho usato quello semolato al posto di quello a velo)
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 tuorli d'uovo
  • 30 gr. di cacao
Per la crema al cioccolato bianco
  • una tavoletta di cioccolato bianco da 100 gr.
  • 200 ml. di latte
  • 2 tuorli d'uovo
  • 30 gr. di zucchero
  • 1 cucchiaio di farina
  • gocce di cioccolato q.b.
Preparazione:

Il giorno prima preparo la frolla unendo prima il burro con la farina, poi aggiungendo tuorli, vanillina, cacao e zucchero. (A questo punto ho commesso lo sbaglio di lavorare troppo l'impasto, l'ho avvolto in una pellicola e fatto riposare per una notte.)

Il giorno dopo preparo la crema unendo tuorli e zucchero e poi aggiungendo il latte e la farina. Faccio addensare e in ultimo aggiungo il cioccolato bianco. Stendo la frolla in una tortiera con carta da forno e punzecchio la pasta con una forchetta, poi metto sopra alla pasta dei fagioli secchi e inforno per 20 minuti a 180°. I fagioli eviteranno alla pasta di alzarsi in cottura.
Trascorsi i 20 minuti, tolgo i fagioli e rimetto la frolla in forno per altri 5 minuti. Faccio raffreddare la frolla e la ricopro di crema e gocce di cioccolato. Consiglio di tenerla un paio d'ore in frigo prima di servire, così i sapori hanno modo di assestarsi e la la frolla ha modo di ammorbidirsi superficialmente.

Enjoy!

venerdì 3 dicembre 2010

It's Chistmas time! parte prima - i regali

Milla, spera che non trovo in giro queste corna, perchè la prossima foto sarà la tua.


Aria di Natale, la sentite eh? io l'ho capito questa mattina quando ho visto la sfaticata signora delle pulizie che addobbava l'ingresso del portone, tentando di trasformare magicamente un ficus in un abete con tanto di palline. Nel mio piccolo mondo non mi ero accorta che, giustamente, siamo al 3 di dicembre, per cui è pure giusto, però da qui comincia la follia. Perché mia mamma si attaccherà come una cozza che vuole andare per negozi, o peggio ancora ai mercatini di Natale a Roma. In tutto ciò, quel gran saggio (per non dire paraculo) di mio padre è già sparito dalla circolazione perciò tocca tristemente a me. Ora spero che per qualche assurdo motivo, mia mamma si dimentichi dei mercatini ma per i centri commerciali non c'è scampo.

"Guarda, è arrivato il volantino delle offerte, dobbiamo andare, altrimenti non troviamo più niente" e poi "Allora dobbiamo vedere un po' che cibi dobbiamo preparare per Natale" dove quel "dobbiamo" in realtà è un DEVI. Che poi è da alcuni anni che scrocchiamo sempre sia la cena della vigilia, sia il pranzo del 25, per cui non vedo la necessità di questa cosa, cibi per chi, per che cosa se non abbiamo ospiti?! ma va bene così, dei superpoteri antisociali dei miei ne parlerò in un'altra occasione.
Poi i famosi regali di Natale. Diciamo che questo è un altro dei loro superpoteri di attenzione verso il prossimo e i suoi gusti. Da circa tre-quattro anni il mio regalo di Natale è un maglione di lana monocromatico (neanche con la renna come quello di Bridget Jones) e un completo intimo basic. Non so quali attacchi di schizofrenia abbia mia madre ma 2 anni fa ha avuto la malsana idea di prendermi un completo intimo leopardato, che ovviamente è chiuso in un cassetto con il cartellino ancora attaccato...magari, lo regalo su ebay, perché a chi avrebbe il coraggio di comprarlo anche solo per 1 euro? L'anno scorso, invece, era blu. Peccato che fosse lo stesso che mi aveva comprato un mese fa O_0'. Non ce la fa, è più forte di lei, non è capace a scegliere un regalo per qualcun'altro, ma questo non è niente. Il record per il regalo più brutto che mi ha fatto è stato per i 18 anni: un silk epil! Ora, io non sono una persona che tiene alle cosa materiali ma sono molto contenta nel ricevere qualsiasi cosa che sia fatta con il cuore e/o comunque che possa piacermi e farmi sentire felice. Ma un silk epil? a 18 anni? per me equivaleva a "tieni, depilati!" e per la cronaca, non sono neanche pelosa. Quasi glielo tirai dietro. Ma è così, quando non si è capaci, non c'è niente da fare.
Quest'anno allora ho messo le mani avanti ma al numero 1 della mia wishlist di sempre c'era la planetaria perciò, siccome "c'è grossa crisi" (cit.) sono passata direttamente al numero 2: pennelli da trucco. A quanto pare mia mamma ha capito, staremo a vedere. Si accettano scommesse: di che colore/fantasia sarà il completo intimo di quest'anno? Vi terrò aggiornati.
Il regalo di mio padre, invece, è una camicia. Ogni anno. Allora ho voluto mettere una pezza pure per questo e ho proposto a mia madre un libro. Quindi lei, contenta che avessi avuto questa idea, mi trascina al sopra citato centro commerciale super addobbato e già pieno di signore tracagnotte che facevano scorta di panettoni ed erano pronte a stirare qualsiasi malcapitato che avesse la sfortuna di trovarsi davanti al loro carrello.
In tutto ciò arriviamo sane e salve in libreria dove, secondo mia madre, avrei dovuto trovare un libro in 1 minuto, "perché poi dobbiamo andare a dare un'occhiata alle offerte."
Piccola digressione sulla libreria: le commesse sono ignoranti. Credo che non abbiano mai letto un libro in vita loro, perciò non hanno idea di dove lavorano, e quindi sono incapaci di consigliare libri. Una volta G. chiese dove fosse l'ultimo libro di Gian Luigi Beccaria e lei, dopo aver controllato sul computer mi fa: "l'ultimo è Dei delitti e delle pene." O_0' shock.
Quindi, per evitare che mia mamma scegliesse "Twilight" su suggerimento della solerte commessa, ho dovuto leggere un po' di trame ma non ho trovato nulla di convincente, perciò che mi dite della trilogia Millennium? perché a mio padre piacciono i gialli/robe da detective/thriller, se si può definire un libro come thriller. O al limite mi butto su un classicissimo Marquez, si accettano consigli.
Per il resto spero che per qualche assurdo motivo mia mamma si dimentichi dei mercatini e nel mentre faccio preparativi per la partenza, il mio regalo per loro. E per una volta saranno loro a non apprezzare. Ehehehe :-)

Stay tuned per i miei prossimi post sui miei natali

05/12 update: mia mamma è tornata a casa con un maglione ocra "Questo colore ti mancava, mentre gli altri ce li hai tutti." chi sa come mai...
Ah, ultima novità, ho twitter ma ancora non capisco bene come funziona.