L'avevo detto che avevo bisogno di una vacanza rilassante e sopraattutto mangereccia, e così è stato! Io e G. abbiamo approfittato per andare a trovare i suoi parenti in Calabria, dove non ero mai stata. Così con la scusa dei parenti, abbiamo approfittato per fare un po' i girovaghi nella regione e tornare al paesello solo per dormire.
La nostra prima tappa è stata Tropea, molto molto turistica, visti i vari inglesi e tedeschi. La cosa curiosa è stato chiedere indicazioni perché non abbiamo beccato neanche un calabrese, solo milanesi...che, per la cronaca, spero non abbiano votato Lega!
Da Tropea a Pizzo Calabro, patria del buonissimo tartufo al cioccolato, per assagiare la meno turistica nocciola imbottita. Si tratta di un semifreddo alla nocciola con un ripieno particolare che non so spiegare di cosa fosse fatto, però sono rimasta incantata dalla bontà di questo dolce.
Poi Siderno dove ho dato di matto. Mi è partita la vena perché non riuscivo a camminare sulla spiaggia fatta di sassi e allora non ho neanche voluto fare il bagno, che idiota che sono...ma lasciamo stare...
Il giorno dopo G. ha pensato di portarmi in Sicilia, precisamente a Messina e Taormina. Due posti molto belli che ricorderò per il paesaggio ma soprattutto per il cibo che ho ingurgitato come se non avessi mai mangiato in vita mia. Eh si, mi vergogno un po' ma in una giornata ho mangiato 1 pranzo e 1 cena tutto pesce (spada, tonno, calamari e gamberi), 1 granita, una brioche col gelato (rigorosamente mandorla e pistacchio) e l'immancabile cannolo! Inutile descrivere le condizioni del mio stomaco il giorno dopo... ma fa parte della vacanza no?
Aggiungerei altre cose buonissime che ho mangiato in Calabria: la classica 'nduja, la nannata (dei pesciolini piccolissimi in salsa piccante) e il liquore alla liquirizia di cui vado pazza.
La vacanza è fatta anche di questo, per me provare cucine diverse dalla mia significa molto. Diciamo che non è stata proprio la classica vacanza al mare o quella cultura perchè c'è stato un po' di entrambi, ma la cosa che mi ha fatto felice è stata poter assaggiare le cose tipiche. Perché probabilmente a rilassarni non basta una giornata al mare, ma vedeste che sorriso avevo mentre addentavo quel cannolo!