venerdì 29 maggio 2009

Hummus


immagine presa da wikipedia

Ho provato questo piatto, tipico dei paesi di lingua araba, a Londra e me ne sono innamorata. Ho provato a prepararlo e devo dire che il gusto si avvicina molto all'originale, però visivamente...insomma, ecco perchè ho usato la foto di wikipedia. Questa purea di ceci viene insaporita da succo di limone, aglio e tahini, che è una salsa ottenuta frullando i semi di sesamo con olio (quello d'oliva è sconsigliato, così ho usato quello di arachidi). Si mangia con la pita.

Ingredienti:
  • 300 gr. di ceci secchi oppure già cotti
  • 2 cucchiai di tahini
  • il succo di un limone
  • 2 spicchi d'aglio
  • paprika
  • prezzemolo
  • sale
Preparazione:

Se si usano i ceci secchi si ricordi che vanno messi in acqua per 12 ore e poi cotti per un paio d'ore a fuoco basso.
Se non si dispone del tahini allora lo si può preparare frullando, o pestando con il mortaio, 100gr di semi di sesamo con 5 cucchiai di olio di arachidi.

Si uniscono i ceci, il succo di limone, l'aglio, i tahini e il sale nel mixer e si frulla fino ad ottenere una crema densa. Prima di servire aggiungere la paprika ed il prezzemolo.

giovedì 21 maggio 2009

Italia, ma che barzelletta siamo diventati?

Ho un po' di giorni di vacanza, perciò ho pensato bene di tornare in "Italì". Tralasciamo l'ennesimo viaggio della speranza per uscire dall'aeroporto, poi autostrada affollatissima e senza regole, questi sono argomenti già vecchi. Torno a CB e la prima cosa che noto dalla macchina sono un'infinità di manifesti elettorali per le elezioni comunali, non ne ho mai visti così tanti e tutti diversi. Mi è stato detto che si sono presentati 800 candidati che per una cittadina di 57.000 abitanti è anche troppo, perchè ogni candidato riceverà il voto della famiglia e di qualche amico, per questo penso che saranno pochi quelli che spiccheranno per maggioranza di voti. La cosa che mi ha fatto letteralmente cadere le braccia è stato scoprire, tra i candidati, alcuni ragazzi del mio stesso liceo, gente che non brillava per intelligenza e che definirei delle "bandiere" sul piano politico. C'è quello conosciuto per avere il busto di Mussolini in casa, che ora si candida con l'IDV, oppure quella che voleva fare la velina e ha pensato di riciclarsi in politica...visti i tempi avrà pure successo! A questi si aggiunge quello che in politica ci sta da 40 anni, e di rinnovamento non se ne parla e poi, fatto clamoroso, più della metà dei dipendenti di un centro commerciale. Una cosa come questa non l'ho mai vista, perché durante le elezioni precedenti c'erano pochissimi candidati, i soliti noti. Pare che si sia diffusa l'idea che se entri in politica fai soldi facili senza fare niente e a quanto pare tutti a CB vogliono entrarci, ma a questo punto, a me pare che tutte queste persone stiano facendo il casting del Grande Fratello! Io poi, che sono insopportabile, mi sto documentando sui programmi elettorali dei candidati più ridicoli e, sorpresa sorpresa... brancolano nel buio! Il bello è che alcuni di questi verranno eletti, ma siccome sono degli inetti, si avrà il risultato di rallentare ancora di più la "macchina" della politica, e anche di farci vergognare davanti a tutta Italia come già è successo, sia che fossero persone di destra che di sinistra (e io sono di sinistra, ma a volte mi sono vergognata di essere rappresentata da certa gente).

giovedì 14 maggio 2009

Rapelay, il gioco che ti insegna a stuprare

Oggi ho aperto la mail e ho trovato un messaggio di una mia amica, mi chiedeva di iscrivermi ad un gruppo di facebook contro la diffusione, in Italia, del videogioco "Rapelay". Ho cercato subito in rete di cosa si trattasse e con orrore ho scoperto che è un gioco giapponese, in cui l'obiettivo è quello di molestare e stuprare le ragazze minorenni. A quanto pare questo videogame doveva essere venduto solo sul mercato giapponese ma qualcuno lo ha portato e diffuso oltre confine.
Premetto che non tollero questo e altri tipi di giochi tra cui quelli di guerra o di violenza cittadina tipo GTA, ma, guardando in giro sui siti, ho letto troppe boiate sulla cultura dei giapponesi in merito al sesso e ai videogiochi, e se permettete mi arrabbio pure perché è la mia materia. 
Dicono che questo gioco rifletta la realtà delle grandi città in Giappone, dove le ragazze non possono girare in metro perché rischiano di incontrare dei maniaci, ergo i giapponesi sono un popolo subdolo e schifoso. Questo NON E' ASSOLUTAMENTE VERO! Non c'è stato un momento in cui io mi sia sentita in pericolo, né a Tokyo, né nelle altre città che ho visitato, eppure ero sempre da sola e a volte tornavo tardi. Anzi mi sento di dire che, anche schiacciata come una sardina, all'interno della metro nessuno mi ha mai messo una mano addosso. Non direi che sia stato un caso o che sia stata semplicemente fortunata, perché conosco gente che ci vive in Giappone e sa che gli episodi di stupri non sono all'ordine del giorno come si dice in tutti questi siti internet. In questa nazione c'è un alto numero di persone frustrate da una società che impone regole di facciata basate su una rigorosa gerarchia, è vero, ma non vuol dire che tutti i giapponesi sono dei maniaci. 
Non so come sia andata precisamente la faccenda, però penso che sicuramente chi ha prodotto questo videogioco non lo ha fatto per distribuirlo in tutta la nazione e per tutte le fasce di età. Infatti penso che si tratti di un prodotto da sexy shop o da manga café (dove di solito, oltre a fumetti comuni ci sono anche quelli di carattere hard) realizzato per la fascia di "fruitori"(chiamiamoli così) di questi negozi, perché questo non è il primo caso né l'ultimo, solo che ora qualcuno ha pensato di farci i soldi vendendolo su internet. Il risultato è stato la diffusione a larga scala in USA e UK che hanno bandito il videogioco.
Ribadisco che si tratta di una cosa orribile ma non per questo ci si deve schierare contro una nazione intera.

domenica 10 maggio 2009

Lezioni di cucina Giapponese -cooking with the dog-

Takoyaki


In questi giorni sono stata lontana dal blog, perché ero annoiata, c'era la solita routine e niente che valesse la pena raccontare. Poi dopo tutti gli accorgimenti presi per evitare l'influenza...me la sono presa e anche di brutto, erano anni che non passavo le giornate a letto e avevo difficoltà a respirare...quando si dice la sfiga!
Comunque in questi giorni ho smanettato un po' per la rete e ho trovato dei filmati su youtube di una signora giapponese che cucina i piatti più conosciuti, tanto per ribadire che i nipponici non mangiano sushi ogni giorno. La signora del video è molto abile, maneggia gli utensili con dimestichezza, poi in questo caso, i takoyaki ( frittelle di polipo) non sono per niente semplici da preparare. Io sono del parere che la cucina giapponese si ama o si odia, perché ha dei sapori troppo particolari, personalmente la trovo ottima ma è logico che al primo posto, nella mia classifica, c'è sermpre la lasagna di mia nonna...e non si batte!

venerdì 1 maggio 2009

Primo maggio e altro



Oggi in in Inghilterra è un giorno lavorativo...come sempre, gli inglesi devono distinguersi ad ogni costo, però, loro festeggiano i lavoratori il primo lunedì di maggio, il 4 quest'anno. Ci sarà sicuramente qualche manifestazione con concerto, un po' come da noi. Solo una volta sono andata al concerto di piazza S. Giovanni a Roma, esperienza da non ripetere: troppo caldo, troppa gente fumata.
Non mi metto a parlare del valore di questa festa in Italia, perché il lavoratore italiano ha, purtroppo, poco da festeggiare, ma questa è un'altra storia.

  • Intanto mi sono fatta un giro in centro e sono finita alla Disney dove ho trovato la calamita di Lilly, la cockerina del film "Lilly e il vagabondo", perfetta per fare compagnia alle altre attaccate al frigo. Sono molto legata a questo film Disney perché da piccola avevo il poster della scena dove si dividono gli spaghetti.
  • Sempre in centro ho preso due giacche primaverili in saldo, non c'è niente di meglio dello shopping per tirarsi su...o forse si, il sushi.
  • Ho fatto una cosa che non avrei dovuto fare, vinta dalla voglia di pizza, mi sono lasciata convincere a comprare quella del supermercato inglese, solo il nome fa venire i brividi: "Neapolitan style pizza with pepperoni (cioè salame piccante) salami", un saporaccio tremendo...