giovedì 28 febbraio 2008

Guacamole


In teoria il guacamole dovrebbe essere una salsa messicana con una sua rispettabile tradizione, fin dai tempi degli Aztechi! Purtroppo, gli americani, come ogni cosa, hanno rovinato questa deliziosa salsa, trasformandola in un intruglio da fa(s)t food.
Ingredienti (quella che faccio io) per 4 persone:
  •  2 avocado
  • 2 pomodori
  • 1 cipolla rossa
  • succo di lime
  • peperoncino piccante q.b.
  • sale
Preparazione:
Sbucciare e togliere il nocciolo all'avocado. Dopo averlo fatto a cubetti, inserirlo in un mixer con gli altri ingredienti e il gioco è fatto!
La salsa può essere mangiata con i nachos o con delle tortillas con carne di manzo, fagioli e peperoni, ma può bastare anche una fetta di pane abbrustolito. Ah, in tutta onestà, la foto l'ho presa da wikipedia perché non ho avuto tempo di fotografare quello che ho preparato io...è già finito!

lunedì 25 febbraio 2008

Una questione di taglia

Ogni tanto ci scappa pure qualche frivolezza su questo blog, per esempio oggi.

Qualche settimana fa ho sentito al telegiornale una notizia carina, qualcuno, in Inghilterra, aveva proposto di cambiare il nome alle taglie dei vestiti. Poiché le persone hanno delle fisicità differenti, lo stesso capo non potrebbe mai avere una vestibilità uguale per tutti, per questo si era pensato di suddividere i capi femminili in tre categorie:

 

“a cilindro”, per le donne con seno, pancia e fianchi di dimensioni uguali,

“a clessidra” dove prevalgono seno e fianchi,

“a pera” dove prevalgono fianchi e sedere.

 

Sentita questa notizia ho subito pensato che al tg non avevano altri servizi da mandare in onda, però poi ho riflettuto (anche perché in questi giorni sono furiosa perché alcuni capi non mi entrano più, perché, diciamoci la verità, davanti al cibo non ho forza di volontà, sono un’ingorda!) e non mi è sembrata una cosa tanto scema. A me personalmente questa soluzione farebbe comodo, perché finalmente non avrei più le commesse che mi guardano con occhi sgranati e mi dicono che quel capo non dovrebbe vestire così. Si ingrassa e le forme del corpo non hanno certo degli standard no?!  In questo modo scatta il fattore psicologico e io mi offendo, anche se è per 5 minuti… e va benissimo perché se ora mi passa subito, un po’ di anni fa mi fissavo. Niente di che, ma quando sei una sedicenne e le tue amiche hanno un corpo perfetto questo ti sembra un problema insormontabile, poi però cresci, capisci e ti accetti (questo nel mio caso) e probabilmente ora non dovrei offendermi neanche per quei 5 minuti… ma dopotutto sono pur sempre una donna no?

venerdì 22 febbraio 2008

Megalopolis Tokyo



Megalopolis è una serie di 6 documentari realizzati dalla rai dove si vogliono evidenziare aspetti meno conosciuti, meno "turistici" di città enormi, appunto delle megalopoli. Il 20 febbraio è andata in onda la puntata dedicata a Tokyo, vista attraverso gli occhi di tre differenti gruppi di persone. Il primo era un ragazzo che dopo aver tentato il suicidio aveva aperto un sito internet che si occupava della questione del suicide sharing, ovvero di tutti quelli che tramite web organizzano suicidi di massa. Il fenomeno, che sta diventando anche troppo comune, è dovuto a moltissimi fattori che influenzano la società giapponese come la crisi economica, lo stress, problemi familiari, ma soprattutto una società "spersonalizzante" dove non sei nient'altro che un numero. Diversi sono i modi di reagire a questo mondo, c'è ad esempio chi, da dirigente, si trova a perdere tutto e a trasformarsi da un giorno all'altro in un homeless. Il signore in questione vive da 6 anni in una tenda in uno dei parchi di Tokyo perchè è stato licenziato e ha perso tutto. La cosa che mi ha colpita molto era la differenza con i "nostri barboni" perchè questo sembrava essere quasi di classe, magari è poco carino dire questo ma era così, aveva indumenti puliti, gli occhiali, una tenda con le cose tutte sistemate e addirittura anche delle piantine di cui si prendeva cura.
Poi ci sono le ragazze di Angeleek, quelle del video. Non ho capito ancora chi sia questa Angeleek, né quale sia lo scopo del look di queste ragazze, so solo che passano le ore a truccarsi e a girare per strada così conciate. Mi hanno fatto molta tristezza, mi domandavo "ma ce l'hanno una famiglia? e se si cosa diranno?perchè lo fanno?come vivono?".

martedì 19 febbraio 2008

...

Oggi sono nervosa, ce l’ho con il mondo intero. Ok, ho dormito male, e forse ho fatto anche qualche brutto sogno, ma sicuramente avrei voluto svegliarmi in qualche altro posto. Ormai l’idea della mia vita futura in un altro paese sta diventando un’ossessione e se prima ne avevo paura, ora non vedo l’ora che arrivi quel giorno. Non voglio essere ripetitiva né sputare altro veleno sulla società e sulla classe politica ma sono davvero delusa da quello che mi circonda, per questo non so come mi comporterò con la questione del voto alle prossime elezioni. Ieri ho letto di Ferrara che avrebbe piacere  di ricoprire la carica di ministro della salute e in quel caso impedirebbe ogni tipo di aborto. Ma come si fa a non svegliarsi nervosi in questo paese!?!

sabato 16 febbraio 2008

Le 2 facce dell'amore


In questi giorni, mi sto annoiando, e divento sempre più pigra, complice anche il freddo (oggi solo 1°!!!) che mi fa apparire il letto come la cosa più bella che ci sia.

 

1. Due giorni fa era S. Valentino, una festa a cui non ho mai tenuto però sono uscita ugualmente. Nulla di romantico, siamo usciti in gruppo per sentire un concerto jazz in birreria. Accanto al nostro tavolo c’erano un ragazzo e una ragazza, quindici anni, niente di più. Si vedeva che stavano insieme da poco, erano molto imbarazzati, poi lui aveva regalato a lei un cuore di peluche...che teneri! 

2.Questa purezza di sentimenti andava decisamente a cozzare con quello che ho visto ieri sera. Ho messo su Mtv e ho visto “Shot at Love”, un reality show americano A-L-L-U-C-I-N-A-N-T-E. La protagonista Tila Tequila è una ragazza bisessuale in cerca di un partner. Durante il gioco conoscerà 16 uomini e 16 donne per stabilire, alla fine, "da quale parte stare". Il gioco è parecchio esplicito: ieri, ad esempio, Tila (sempre in abitini striminziti che lasciano poco all'immaginazione) aveva portato gli uomini in una sala stile night club dove li sculacciava, li chiudeva in gabbie e cose simili. Si faceva palpare anche dalle donne perchè poi avrebbe dovuto scegliere un rappresentante di entrambi i sessi per potercisi slinguazzare nella piscina.

Io non sono bigotta e nemmeno ho pregiudizi però queste mi cose mi lasciano un po' così...

Sarò una romantica ma preferisco i 2 quindicenni.

P.s.: L'intenzione iniziale non era di mettere la foto di Milla, volevo inserirne una di questa tipa del reality, ma...ok le foto erano un po'...

domenica 10 febbraio 2008

Quiche ai carciofi


Torta salata ottima per un aperitivo o, in grandi quantità, per un pasto vero e proprio. Non ho badato alle dosi perché sono state decise “in itinere”.


Ingredienti:
• cuori di carciofi
• 250 gr. di ricotta di mucca
• 3 fette di prosciutto cotto
• pasta sfoglia
• 2 uova
• parmigiano grattugiato
• sale
• aglio
• prezzemolo


Metto a sbollentare i carciofi per qualche minuto e quando si sono ammorbiditi li taglio. In una padella metto a soffriggere un misto di prezzemolo, aglio (che poi si deve eliminare) e aggiungo i carciofi con un po’ di vino bianco e sale.
Con un cucchiaio lavoro la ricotta insieme al prosciutto tagliato a pezzetti, un uovo e un albume. Aggiungo i carciofi e un po’ di parmigiano continuando a mescolare. Stendo la sfoglia in una pirofila e metto il ripieno all’interno ripiegando i bordi. Con l’aiuto di un pennello da cucina uso il tuorlo rimasto per lucidare la sfoglia. La quiche va in forno preriscaldato a 180° per 20 /30 minuti.

venerdì 8 febbraio 2008

Insalata di baccalà e sottaceti


Di nuovo un piatto fatto di quello che c’era in casa, i sottaceti preparati da mia nonna, cioè carciofini, melanzane a filetti e zucchine con aggiunta di olive. Il piatto è semplicissimo, si deve solo bollire il baccalà-che è stato precedentemente dissalato- e poi farlo a pezzetti insieme ai sottaceti, un filo d’olio e basta. Il sapore salato del pesce si sposa a meraviglia con quello aspro dell’aceto.


mercoledì 6 febbraio 2008

Sono stata nominata!!!!

Vita di mamma mi ha nominata per un gioco riguardante il cibo, più precisamente si tratta di trovare 10 abbinamenti tra le cose a cui non sappiamo rinunciare. Ecco la mia top 10
  • Frutti di bosco e cioccolato bianco
  • Gorgonzola e salsiccia (con gli gnocchi "è la morte sua")
  • Pesce crudo e riso (è un po' semplice racchiudere in 2 parole l'esperienza ultraterrena del sushi :-) )
  • Biscotti ai cereali e Yogurt bianco
  • Polenta e tartufo
  • Polipo con patate lesse
  • Nachos e guacamole (quello che faccio io)
  • Calamari e porcini
  • Gamberetti e asparagi
  • Fragole e sciroppo di zucchero e limone
su suggerimento dei telespettatori a casa: cocacola&rutto.

martedì 5 febbraio 2008

Varie ed eventuali

“Varie ed eventuali” era l’argomento principale delle assemblee di classe al liceo, tre semplici parole per dire che non c’era niente da dire, solo un espediente per salvarsi dall’interrogazione o dal compito. La scelta di questo titolo deriva dal fatto che non c’è un argomento principale in questo post, piuttosto parlo del non-sense che regna in questi giorni.

  • Devo mettermi a dieta, perché i miei jeans cominciano ad implorare pietà. Per questo mentre penso al metodo più indolore per perdere solo quei due o tre chili di troppo, mi sono messa un felpone con tanto di cappuccio, il sottofondo è “The eye of the tiger”- colonna sonora di Rocky- e io faccio l’idiota tirando pugni a vuoto…sarà per questo che Camomilla mi sta guardando perplessa?
  • Ieri sono stata Roma e con tristezza ho realizzato che tutti i sentimenti che nutrivo per questa città stanno, pian piano, scemando, non posso pensare di dover vivere lì perché ho sempre davanti la stessa scena: Il quindicenne coattello insopportabile ed irrispettoso che in metro urla: “Quella stronza de’ mi madre nun m’ha dato i sordi”. Se immagino di dover vivere a Roma, e quindi se penso che i miei figli possano crescere così, già mi viene l’orticaria!
  • Ho incontrato quella che al liceo era la mia migliore amica, come era prevedibile è rimasto poco in comune tra di noi.
  • Il delirio è incominciato, ho prenotato il biglietto per il Giappone, se ci penso mi agito da morire…sarebbe stato più facile un viaggio in America. So che se non andassi me ne pentirei, quindi proverò a superare le mie paure.
  • Più guardo il telegiornale e più mi rendo conto di quando il mio paese si stia rendendo ridicolo agli occhi del mondo. Non mi riferisco solo alla politica o all’ennesima tonnellata di rifiuti spalmata per le vie di Napoli, l’Italia ha perso quell’immagine di grande paese dove si respirava cultura in ogni angolo, ma questo discorso non è certo una novità e c’è sicuramente chi è più bravo di me a parlarne.
  • Ho letto “Di nessuna chiesa, la libertà del laico” di Giulio Giorello e “L’enigma di Rennes Le Chateau” di Giorgio Baietti. Il primo, con un po’ troppe citazioni, evidenzia alcune contraddizioni di quelli che si professano laici. Il secondo mette in luce gli studi svolti in un paesino della Francia, studi che pare siano stati utilizzati- diciamo così- da Dan Brown ne “Il codice Da Vinci”.Certe descrizioni dei posti e le tesi degli studiosi rendono l’atmosfera di mistero della località ma non danno certezze, ovviamente.
  • Ho visto un’altra puntata di Lost  e mi ha messo ancora più confusione però voglio continuare a guardarlo anche se le nuove serie che sto aspettando con ansia sono “Dottor House” e “Grey’s anatomy”.

 

Si, per adesso credo di aver liberato la mente.