
- 2 avocado
- 2 pomodori
- 1 cipolla rossa
- succo di lime
- peperoncino piccante q.b.
- sale

Ogni tanto ci scappa pure qualche frivolezza su questo blog, per esempio oggi.
Qualche settimana fa ho sentito al telegiornale una notizia carina, qualcuno, in Inghilterra, aveva proposto di cambiare il nome alle taglie dei vestiti. Poiché le persone hanno delle fisicità differenti, lo stesso capo non potrebbe mai avere una vestibilità uguale per tutti, per questo si era pensato di suddividere i capi femminili in tre categorie:
“a cilindro”, per le donne con seno, pancia e fianchi di dimensioni uguali,
“a clessidra” dove prevalgono seno e fianchi,
“a pera” dove prevalgono fianchi e sedere.
Sentita questa notizia ho subito pensato che al tg non avevano altri servizi da mandare in onda, però poi ho riflettuto (anche perché in questi giorni sono furiosa perché alcuni capi non mi entrano più, perché, diciamoci la verità, davanti al cibo non ho forza di volontà, sono un’ingorda!) e non mi è sembrata una cosa tanto scema. A me personalmente questa soluzione farebbe comodo, perché finalmente non avrei più le commesse che mi guardano con occhi sgranati e mi dicono che quel capo non dovrebbe vestire così. Si ingrassa e le forme del corpo non hanno certo degli standard no?! In questo modo scatta il fattore psicologico e io mi offendo, anche se è per 5 minuti… e va benissimo perché se ora mi passa subito, un po’ di anni fa mi fissavo. Niente di che, ma quando sei una sedicenne e le tue amiche hanno un corpo perfetto questo ti sembra un problema insormontabile, poi però cresci, capisci e ti accetti (questo nel mio caso) e probabilmente ora non dovrei offendermi neanche per quei 5 minuti… ma dopotutto sono pur sempre una donna no?
Oggi sono nervosa, ce l’ho con il mondo intero. Ok, ho dormito male, e forse ho fatto anche qualche brutto sogno, ma sicuramente avrei voluto svegliarmi in qualche altro posto. Ormai l’idea della mia vita futura in un altro paese sta diventando un’ossessione e se prima ne avevo paura, ora non vedo l’ora che arrivi quel giorno. Non voglio essere ripetitiva né sputare altro veleno sulla società e sulla classe politica ma sono davvero delusa da quello che mi circonda, per questo non so come mi comporterò con la questione del voto alle prossime elezioni. Ieri ho letto di Ferrara che avrebbe piacere di ricoprire la carica di ministro della salute e in quel caso impedirebbe ogni tipo di aborto. Ma come si fa a non svegliarsi nervosi in questo paese!?!
In questi giorni, mi sto annoiando, e divento sempre più pigra, complice anche il freddo (oggi solo 1°!!!) che mi fa apparire il letto come la cosa più bella che ci sia.
1. Due giorni fa era S. Valentino, una festa a cui non ho mai tenuto però sono uscita ugualmente. Nulla di romantico, siamo usciti in gruppo per sentire un concerto jazz in birreria. Accanto al nostro tavolo c’erano un ragazzo e una ragazza, quindici anni, niente di più. Si vedeva che stavano insieme da poco, erano molto imbarazzati, poi lui aveva regalato a lei un cuore di peluche...che teneri!
2.Questa purezza di sentimenti andava decisamente a cozzare con quello che ho visto ieri sera. Ho messo su Mtv e ho visto “Shot at Love”, un reality show americano A-L-L-U-C-I-N-A-N-T-E. La protagonista Tila Tequila è una ragazza bisessuale in cerca di un partner. Durante il gioco conoscerà 16 uomini e 16 donne per stabilire, alla fine, "da quale parte stare". Il gioco è parecchio esplicito: ieri, ad esempio, Tila (sempre in abitini striminziti che lasciano poco all'immaginazione) aveva portato gli uomini in una sala stile night club dove li sculacciava, li chiudeva in gabbie e cose simili. Si faceva palpare anche dalle donne perchè poi avrebbe dovuto scegliere un rappresentante di entrambi i sessi per potercisi slinguazzare nella piscina.
Io non sono bigotta e nemmeno ho pregiudizi però queste mi cose mi lasciano un po' così...
Sarò una romantica ma preferisco i 2 quindicenni.
P.s.: L'intenzione iniziale non era di mettere la foto di Milla, volevo inserirne una di questa tipa del reality, ma...ok le foto erano un po'...
Di nuovo un piatto fatto di quello che c’era in casa, i sottaceti preparati da mia nonna, cioè carciofini, melanzane a filetti e zucchine con aggiunta di olive. Il piatto è semplicissimo, si deve solo bollire il baccalà-che è stato precedentemente dissalato- e poi farlo a pezzetti insieme ai sottaceti, un filo d’olio e basta. Il sapore salato del pesce si sposa a meraviglia con quello aspro dell’aceto.
“Varie ed eventuali” era l’argomento principale delle assemblee di classe al liceo, tre semplici parole per dire che non c’era niente da dire, solo un espediente per salvarsi dall’interrogazione o dal compito. La scelta di questo titolo deriva dal fatto che non c’è un argomento principale in questo post, piuttosto parlo del non-sense che regna in questi giorni.