giovedì 31 gennaio 2008

Quelli dei call center

Ieri ho avuto di nuovo a che fare con gli operatori telefonici delle poste e ho constatato che la loro educazione nei confronti del cliente non migliora, e non credo proprio che sia un caso. Va bene che hanno degli stipendi da fame e nessun diritto ma almeno una parolina di cortesia…
A parte che ho chiamato 10.000 volte e imparato a memoria le note di Vivaldi della musica di attesa, ma non si tratta di questo, la cosa che mi ha fatto più innervosire è stata l’operatrice che mi ha detto con tono seccato di aver perso tempo perché avrei dovuto fare una altro numero per la procedura richiesta ma poi la “signora”mi ha sbattuto il telefono in faccia!!! Ordinaria amministrazione? Mah…
A dicembre dello scorso anno è capitata una cosa sconcertante, neanche io –una volta agganciato il telefono- riuscivo a crederci. Dovevo annullare un contratto Infostrada per l’adsl allora chiamo il loro call center per farmi indicare la procedura. Mi risponde una ragazza che dice di non sapere cosa fare, mi fa attendere per poter chiedere spiegazioni a qualche collega. Io aspetto parecchi minuti ma la signorina non tornava e in sottofondo si sentivano delle voci di donne che ridevano, ok continuo ad aspettare. All’improvviso sento: “Pronto!” era la stessa ragazza ma mi rispondeva con una voce che voleva essere sensuale. Io resto un po’ stranita ma le ripeto il problema e le mi fa : “Ah si? Il contratto eh? Ma perché non ti diverti un po’ con me?”. Sono senza parole, con tono seccato le dico che non ho chiamato un numero erotico ma il call center di Infostrada! E lei mi fa: “E invece hai visto che bella sorpresa che hai trovato?”. Aggancio. Non ci credevo. Per qualche ora non ho voluto richiamare perché avevo paura di ritrovare (impossibile) la stessa operatrice assatanata. E se qualcuno mi chiede se fossi sicura di aver chiamato proprio il call center di Infostrada rispondo si!si! e si!

domenica 27 gennaio 2008

L'uomo della Gialappa's


Non ci sono parole, quest'uomo sembra fatto a posta per andare su mai dire grande fratello!

mercoledì 23 gennaio 2008

Tramezzino dello studente


Ecco, ora ho voluto fare un esperimento e vedere cosa venisse fuori, ho "mixato" un po' di cose che avevo in frigo e alla fine il risultato non è stato niente male. Forse non sarà un panino tanto sano e genuino ma in questo momento non importa...

Ingredienti:
  • Pane per tramezzini oppure pan carré privo delle croste
  • Maionese
  • Rio mare snack al tonno ( ecco il mio riferimento alla natura non tanto genuina del tramezzino)
  • Pomodori
  • Mozzarelle
  • Filetti di alici in olio d'oliva piccante
Preparazione:

Semplicemente ho spalmato una fetta con la maionese e l'altra col paté di tonno, poi sulla prima fetta ho disposto a piramide il pomodoro, sopra la fettina di mozzarella e in cima il filetto di alice. Ho chiuso con l'altra fetta, ho tagliato i tramezzini e li ho messi su un vassoio avvolti da un panno umido. Dopo un'oretta in frigo erano perfetti.

domenica 20 gennaio 2008

Voglia di migrare


Secondo un sondaggio dell'Unione Europea i giovani italiani sono i più pessimisti e quando, per strada, si chiede loro perchè, non è difficile immaginare la risposta: il poco spazio riservato ai giovani e quindi la mancanza di lavoro. Devo ammettere, con mio rammarico, che rientro pienamente nel sondaggio in quanto italiana, giovane, studentessa e qualcuno direbbe "bambocciona", ma soprattutto pessimista verso il futuro. Non sto dicendo niente di nuovo o di eccezionale, il lavoro non c'è, la gente non arriva alla fine del mese, sempre la stessa storia e magari all'inizio è una cosa che non si realizza subito, anche perchè spesso ci si chiede "Ma perchè dovrebbe capitare a me ?". Certe volte mi pento delle mie scelte, probabilmente se avessi studiato altre cose ora avrei più prospettive e questo non lo dico solo io. I miei professori dicono che per noi non c'è prospettiva  e questo non è certamente un buon input per lo studio di una materia così complicata. Allora che fare?Crearsi un piano B. Riciclarsi. Certo che però è dura andare a spiegare ai propri genitori, che hanno investito nella formazione dei loro figli, che si deve provare a fare altro. Faccio questo discorso perchè qualche sera fa si parlava, tra amici, del nostro futuro e sognavamo di aprire un ristorante italiano all'estero, ma non uno come gli altri dove si mangia tutto tranne cibo italiano, no, un ristorante con cucina tipica molisana, con le materie prime provenienti direttamente dai paesini della mia provincia. Fantasticavamo sui piatti, l'arredamento, i prezzi concludendo con un "Sarebbe bello...".Nel frattempo pensavo proprio che per noi giovani si sta ripetendo la stessa trafila dei nostri nonni che emigravano in cerca di fortuna e questa cosa mi ha intristito moltissimo, ma non è durata molto, perchè è arrivato subito Mozart, tutto scodinzolante, che voleva solo ed esclusivamente giocare.

mercoledì 16 gennaio 2008

Fagottini con ripieno di patate e speck







L’intenzione iniziale era quella di creare dei piccoli rustici da aperitivo ma non sapevo che la pasta sfoglia lievitasse fino a farli diventare enormi. Tutta colpa di mia madre che appena mi vede in cucina mi dice cose tipo “quello non si fa così, ora ti faccio vedere io”, oppure “ma ci metti quello? Allora sicuramente ti viene male”. Cosa ha pensato stavolta? Che per evitare che io le sporchi la cucina, non sia mai viene qualcuno ( frase tipica), mi ha comprato la pasta sfoglia già pronta…


La volevo preparare io ma per non sembrare “la solita figlia ingrata” l’ho ringraziata e ho cominciato.

 

 

Ingredienti:

 

  • 2 rotoli di pasta sfoglia
  • 200 gr. di patate
  • 150 gr. di speck (3 fette un po’ spesse)
  • 1 tuorlo d’uovo
  • latte
  • sale
  • pepe

 

Preparazione:

 

Si prepara un normalissimo puré con le patate bollite, il latte, sale e pepe. A questo puré si aggiunge lo speck tagliato a dadini e si lascia raffreddare. Nel frattempo si stende la pasta sfoglia e si distribuisce il ripieno dividendolo in piccoli mucchietti, poi si ricopre con l’altra sfoglia e si preme con le dita lo spazio tra un mucchietto e l’altro per evitare che i fagottini si aprano in cottura. Quando i bordi sono stati ben definiti si prende quella rotella (abbiate pazienza ma non so il nome specifico) che si usa per i ravioli e si dispongono su un una placca  foderata con la carta da forno.

In un bicchiere si sbatte il tuorlo e con un pennello da cucina si spalma sui fagottini che in questa maniera verranno più lucidi. Infine si incide leggermente la superficie di ogni fagottino con un coltello. Vanno infornati a 200° in forno preriscaldato per 10 min.

 

Ps: se li fate piccoli piccoli saranno davvero perfetti come stuzzichini.

sabato 12 gennaio 2008

Biscottini ripieni di nutella


Ancora dolci, si lo so, però ho visto in rete questi biscotti e già me li immaginavo accanto ad una tazza fumante di tè perciò ho dovuto per forza prepararli. 

Ingredienti:
  • 400 gr. di farina
  • 100 gr. di burro
  • 3 tuorli d'uovo
  • 1 uovo intero
  • 1 bustina di lievito
  • 100 gr. di zucchero
  • Nutella
Preparazione:

Si prepara la pasta frolla mescolando tuorli, uovo, zucchero, farina, lievito e burro. Quando la pasta è pronta, si stende una sfoglia sottile e da cui si ricavano dei cerchi usando dei bicchieri oppure delle formine. Al centro di ogni cerchio si mette una piccola quantità di nutella e si ricopre con un altro cerchio. I biscotti devono essere disposti su una teglia coperta di carta da forno e devono essere cotti al forno per 10 min. a 180°.

giovedì 10 gennaio 2008

Salame al cioccolato


Erano secoli che non mangiavo questo dolce perciò ho pensato di prepararlo con qualche variante.


Ingredienti:


  • 2 uova
  • 100 gr. di burro
  • 100 gr. di zucchero
  • 75 gr. di cacao amaro
  • 1 cucchiaio di nutella 
  • 1 bicchierino di rum
  • 1 tazzina di caffé non troppo ristretto
  • 350 gr. di biscotti secchi tipo oro saiwa



Preparazione:


Si montano le uova con lo zucchero fino a formare una crema spumosa a cui si aggiungono il burro fuso, il rum, il cacao, la nutella e il caffè. Si sbriciolano i biscotti e si aggiungono all’impasto. Su un foglio di carta d’alluminio si lavora l’impasto dandogli la forma del salame, lo si avvolge e si mette a solidificare in frigo per 4 o 5 ore.

martedì 8 gennaio 2008

Fobia dei rifiuti


Non è una novità che la Campania è sommersa dai rifiuti, non è niente di nuovo. Fino a qualche giorno fa la notizia non mi coinvolgeva più di tanto, magari sono egoista, ma adesso la questione è diventata preoccupante perchè tocca tantissimi generi alimentari che arrivano nel Molise. Non si possono comprare ortaggi provenienti dalla Campania perchè c'è la possibilità che siano contaminati dalla diossina ma la cosa più curiosa è che molti campani vengono qua a comprare la mozzarella di bufala!!!...forse sono delle dicerie ma la cosa che mi ci ha fatto pensare seriamente è stato il servizio di un giornalista inglese che girando per ore tra la spazzatura non ha trovato neanche un topo, saranno tutti morti o scappati perchè anche loro si sentivano minacciati?...staremo a vedere.

sabato 5 gennaio 2008

Giapponese rosso-blu


Questo è Nori, il coinquilino giapponese di un mio ex compagno di classe. Ovviamente, arrivato a Campobasso, questi individui nel video hanno cercato di fargli imparare dei "francesismi". Il video mi ha fatto ridere, ma cosa avrà pensato un giapponese dei cittadini di Campobasso?Mah...

venerdì 4 gennaio 2008

Una cena di classe

Per classe non intendo una cosa fine, mi riferisco alla 5^F, la mia classe del liceo. Ormai sono 4 anni che non vedo più i miei ex compagni e devo dire che la cosa non mi ha tanto entusiasmata, specialmente per come sono andati a finire certi rapporti di amicizia...però stasera mi presenterò lo stesso e vedremo quello che succederà, una cosa è certa, non ho proprio voglia di litigare e di ritornare su vecchie questioni.

martedì 1 gennaio 2008

31 dicembre 2007



Ieri sera ci siamo riuniti come una grande famiglia, alla maniera di quella del mulino bianco     

ma più ingrandita e per un momento ci siamo dimenticati delle nostre divergenze, insomma si doveva festeggiare l’anno nuovo e non pensare ad altro. Io ci ho messo tutte le buone intenzioni tant’è che alla fine mi sono fatta quattro risate e mi sono fatta anche prendere in giro tipo “fenomeno da baraccone” quando tutti mi chiedevano: “Dai dicci qualcosa in giapponese!”. Il tutto poi si concludeva con il marito di mia cugina che ogni tanto diceva qualcosa tipo: “Francesca, lo sai come si chiama il ragazzo più maleducato del Giappone???...Urinava Suimuri” :-( ahahah che grasse risate :-(.

La cena è stata piuttosto abbondante perciò mi sono limitata a mettere solo le foto dell’antipasto e del dolce, gli struffoli, una specialità che non appartiene alla tradizione culinaria molisana ma campana e mia nonna, che ha origini campane, riesce ogni anno a preparare questa ricetta molto elaborata...io per ora non ci provo...